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lunedì 8 settembre 2014

The Walking Dead

6.45, suona la sveglia. Merda.
Ho solo mezz'ora per prepararmi, e sono un bradipo, la mattina anche più del solito. Vegeto un pò sul letto, poi mi rotolo nell'armadio mettendomi i primi vestiti che trovo.
Merda. Ieri sera mi sono dimenticata di preparare la moka per la mattina, ho due scelte: uso i 10 minuti che restano per farmi il caffè o per truccarmi? La prima opzione mi sembra decisamente più valida, il primo caffè della giornata è un investimento positivo per le ore successive (anche se non è mai abbastanza). Mentre aspetto che salga il caffè mi lavo i denti, metto le lenti a contatto e mi guardo allo specchio: non sembro proprio una rosa, però dai, passabile.



martedì 29 luglio 2014

Gli orrori di mia sorella

La protagonista del post di oggi fortunatamente non sono io: vi farò conoscere il lato torbido della sorella di una """"make-up blogger"""", con una mini classifica dei suoi sei orrori riguardanti il make-up.

La genetica si scusa per questo articolo, e dichiara di dissociarsi da quanto segue.

#01 - "Togli quelle manacce dai miei bambini"
Forse sono io che sono psycho, e di questo devo darvene atto: quando compro i trucchi nuovi non li uso subito, ho una specie di "rito" per godermi la novità che ho appena portato a casa. Per un pò di giorni li tengo chiusi nella scatoletta, senza usarli. Poi "passata la paura" li tiro fuori, conservando meticolosamente la confezione di cartoncino, li apro compiacendomi di quanto siano belli, ma li lascio intatti. Prima di "rovinarli", usandoli, passano ancora altri giorni. Eh, sono una maniaca, ma almeno ne sono consapevole.
IN OGNI CASO, non si parla dei miei di orrori, quindi: mia sorella non ha la mia stessa premura per l'integrità delle mie new entries (e della sensibilità!!), e quando vede che ho portato a casa qualcosa di nuovo lo vuole subito vedere, e si avvicina e con i suoi artigli da strega comincia ad aprirli e a swatcharli brutalmente sulla mano, rischiando di farmi venire un coccolone. Proprio due giorni fa ho portato a casa la mia nuova figlioccia, la Smoked Palette. "Ah, che bella, cos'è?? fa vedere!!" la mia intenzione di tenerla integra e immacolata è andata subito a put**ne quando un ombretto dopo l'altro sono stati violati dalle sue manacce assassine, con sbriciolamenti vari di cialdine, miscugli e contaminazioni di colore ecc.. Un colpo al cuore.



#02 - "Mettici poco"
Nella vita sono abbastanza famosa per essere un bradipo, ma credo di avere il diritto di prendermela con calma e fare un lavoro decente almeno quando mi occupo di trucco, no? I make-up artist mica realizzano un trucco elaborato in 5 minuti. Ecco, quando mia sorella mi chiede  "fammi quel trucco che fai tu, quello che mi fa gli occhi da gatto" non ha la consapevolezza del numero di passaggi che devo fare e delle tempistiche minime sindacali per non far finire ammerda tutto il lavoro, e mi dice "dai puoi venire qui a truccarmi, che fra 5 minuti devo essere fuori. Fammi bella, però sbrigati eh". Ottimo. E ho a malapena messo correttore e primer che mi chiede "hai finito?" ........




#03 - I cuccioli abbandonati
Mentre io sono un bradipo spendaccione, mia sorella è una formichina risparmiosa. Talmente risparmiosa che il suo beauty è composto quasi unicamente da prodotti che io stavo per cestinare e lei  prontamente ha deciso di adottare come se fossero stati cuccioli abbandonati destinati al canile. E non importa se hanno 5, 10 o 20 anni, lei vuole bene a tutti, basta che non abbiano le ragnatele o muffa a vista.


#04 - Presunzione
"Chiara, ma tu ogni tanto hai le sopracciglia più scure, com'è che fai?" "Uso l'apposita matita per sopracciglia, Laura." "Ah, ho capito". Poi la vedo prendere la matita oro brillantinata di Kiko e mi chiede se quella va bene. Nella mia testa penso "MA PERCHE?!?! Non ha capito niente!" e le rispondo imbarazzata "Mah.. veramente no.. insomma.. ha anche i brillantini..." per tutta risposta, ribatte con una punta di presunzione  "Eh, certo che va bene, non lo vedi che il colore è praticamente il mio?!" ....Mi arrendo.



#05 - Romy la regina della notte
"Ehi Chiara, guarda che cos'ho fatto al gatto, che ridere!!"....ed effettivamente faceva ridere vedere il Romeo in versione drag queen con il rossetto rosso,  finchè non mi sono accorta che era stato coinvolto il mio Ruby Woo di Mac...............


#06 - Beata ignoranza
Presto spesso i miei trucchi agli amici, o a volte addirittura glieli regalo.. Gli unici di cui sono gelosissima e non faccio toccare a nessuno sono le mie chicche, quelli un pò più costosi, che mi sono comprata coi miei soldini, come la Smoked Palette, i prodotti di Mac, e così via, e li uso come se fossero oro colato cercando di non sprecarne neanche una goccia.
Avete presente quando i bambini piccoli prendono le cose "preziose" dei genitori e le rompono, le spataccano da qualche parte, o se le mangiano? Ecco, lei fa più o meno la stessa cosa con i miei trucchi. Un giorno la vedo spiaccicarsi la Primer Potion, cioè la mia paghetta tramutata in crema, sotto le occhiaie a mò di correttore. "Cavolo Chiara, ma 'sto copriocchiaie fa veramente schifo".


Ma non le ho proprio insegnato niente???!


NB: Per questo post non sono stati maltrattati ombretti, rossetti o blush.

lunedì 7 luglio 2014

I hate shopping

Oggi ho deciso di prendermi un pomeriggio per farmi un giretto di shopping in solitudine, approfittando degli sconti.

Beh, sono tornata a casa più abbattuta della Germania dopo la seconda guerra mondiale.

Piena di speranze entro nel primo negozio, mi guardo intorno, e spaesata comincio a farmi largo tra la folla di gente che ha deciso di ricreare il muro di Berlino umano tra me e i vestiti in sconto. Io odio le persone.
Dopo 10 minuti dentro alla bolgia mi chiedo come mai una volta mi piacesse fare shopping, mentre ora lo trovo l'ennesima attività irritante.

Calma e sangue freddo, salgo al piano di sopra. Scorro con lo sguardo i vestiti appesi: maglietta con panza a vista con stampata sopra frase da bimbam**kia, gonna con fantasia da divano della nonna Abelarda, top che sarebbe carino se non si distruggesse al primo lavaggio, pantamutanda a vita ascellare...mmmmhh no. Sono sconsolata.

Un'altra problematica mica da poco è quella delle taglie: signor H&M, mi spieghi quali dovrebbero essere i motivi che spingono una persona a comprare una maglietta dei Ramones la cui taglia XXXSSSS arriva lunga fino alle ginocchia e starebbe larga anche a un panda grasso? O, come mai, le poche volte che trovo qualcosa di carino, la taglia S mi sta improvvisamente enorme? E non certo perchè io abbia il fisichino ossuto di una modella cocainomane. E la fila. La fila eterna che puntualmente devo rifare due volte per provare un capo la cui taglia è stata determinata da un cieco estraendo a  caso "S, M, L" dal sacchettino della tombola, e questo spiega perchè non trovo mai quella giusta.


Solito giro di prassi, entro da Zara, poi Bershka e così via. Entro ed esco da tutti i negozi uno dopo l'altro, dopo essere stata dentro in media 4 minuti scarsi, aver dato uno sguardo sommario a tutto, essere rimasta disgustata dalle tendenze primavera-estate 2014 e aver imprecato dentro di me. Ora, la moda anni '90 era brutta anche negli stessi anni 90, ma perchè vogliamo ripetere gli errori del passato?





Ad un certo punto entro in un negozio nuovo, in un vicoletto nascosto (via dell'Orso, NDR). Vende T-shirt con stampe originali, disegnate da un autore di cui adesso sinceramente non ricordo il nome (eh scusateme), comunque carine, anche se quelle stampe in particolare non mi piacevano molto: ero talmente delusa dall'essere uscita a mani vuote dai precedenti 7234682 negozi che stavo per portarmi a casa una maglietta con disegnata una tizia con le chiappe al vento su un razzo nello spazio. E non l'ho presa solo perchè era troppo attillata.

Poi sono entrata da Pimkie, dove per carità, probabilmente spulciando avrei trovato qualcosa, ma con la mia vitalità da ottantenne mi ero già stancata della passeggiata e non avevo più voglia di darmi agli scavi.

La mia ultima spiaggia è Scout, dove finalmente posso sentirmi un lottatore di sumo provandomi vestiti monotaglia che entrerebbero solo a Pollicino dopo 6 mesi di dieta. Bene. Tanto le stampe che c'erano sopra erano troppo da 13enne e non le volevo comunque -mica perchè non mi entra nemmeno se mi cospargo di burro-.


Mi sollevo pensando "Almeno mi posso prendere le All Star bianche che finalmente dovrebbero essere tornate al negozio". Entro sorridente, chiedendogli un 38,5. "Mi spiace, signorina. Purtroppo le hanno già riassortite e già finite di nuovo nel giro di una mezza giornata proprio ieri. Non tornano più." "Oh..capisco.." Colpita e affondata.

Ancora illusa, decido trovare almeno un elemento gratificante per questa giornata deludente: un bel gelato alice e pistacchio alla Funivia. Eeee ciao, dopo essermi fatta mezza Bologna a piedi, con mal di schiena e jeans tutti appiccicati per il caldo (addio sensualità), arrivo trionfante di fronte alla gelateria con l'acquolina in bocca: è chiusa. E quello della Funivia non è un gelato qualsiasi, mica lo puoi sostituire con un altro a caso.
Nel frattempo, in tv davano proprio la puntata di Oc in cui Summer bacia Seth vestito da Spider-Man sotto la pioggia, e io me la sono persa.




Sempre più delusa sono andata da Sephora per sospirare davanti a qualche palette, giusto per rifarmi un pò gli occhi. La commessa tutta sorridente mi dice "hai visto che è uscita l'Electric di Urban Decay?" Dunque, l'Electric è una palette bellissima e tamarrissima, costituita da colori fluo, a mio parere piuttosto importabili. E' solo bella da vedere, non posso farci niente se mi piacciono le cose colorate.
Comunque volevo vedere da vicino la Smoked, che sarebbe perfetta per me. Come dice il nome è la palette adatta per fare gli smokey eyes: la guardo ed è bellissima. E' amore. ooooh! La commessa, con aria sconsolata, mi informa che è fuori produzione, probabilmente perchè è stata sostituita dall'Electric. Ottimo. Electric, se prima un pò mi piacevi (principalmente per il packaging maraglio) ora mi fai schifo.




Ripongo la mia ultimissima speranza per quanto riguarda le famose Converse bianche nel negozio dietro casa mia. E' una vera istituzione per ogni casalecchiese che si rispetti, vende qualsiasi tipo di scarpa immaginabile. Naturalmente le avevano anche lì rifornite e ri-finite pure lì. Ma che cavolo, tutti le scarpe bianche volete??? E l'originalità dove l'avete messa???

Alla fine del deludente tour le uniche cose che mi hanno impedito di tornare a mani vuote sono state due cosine da Kiko che in foto sembrano fluttuare nel vuoto:





Il Colour Shock è un ombretto in mousse a lunga tenuta, che in sconto ho pagato 4 euro (il prodotto è veramente tanto dentro, perchè ne basta pochissimo). Io ho preso il n104 "Snappy brass", che è un bege rosato molto luminoso. Posso assicurare che è molto bello addosso e che la durata è eterna :)
Poi ho preso un eyeliner (ultimamente sto cercando di specializzarmi in eyeliner) della linea Super Colour, anche se di colour c'è poco, visto che il 103 è un marrone scurissimo.

Comunque sono riuscita a mantenere il fioretto di non comprare rossetti da Mac per un pò di tempo, dato che per ora ne ho fin troppi. Devo dire che ci è voluta molta forza morale per non cadere nel vizio :D

Spero che la prossima sessione sia più soddisfacente haha, sono proprio un'arpia!

Auguro una buona settimana a tutti, sciaoscià!!

giovedì 3 luglio 2014

Il camaleonte umano

Ciao a tutti!!

Siccome la settimana scorsa ho inveito contro il trucco che stravolge i lineamenti del viso, oggi parlerò in chiave positiva di questo lato strabiliante e artistico :D

La protagonista del post è  Dope2111, nickname di Promise Tamang Phan, cognata dell'altrettanto celebre Michelle Phan.

Io la ritengo un vero genio del trasformismo, e non a caso viene soprannominata "Human chameleon", il camaleonte umano: servendosi di trucco, lenti a contatto colorate e  parrucche è in grado di diventare qualsiasi personaggio, da Angelina Jolie a Bruno Mars.


Promise è nata in Nepal, dove ha vissuto per 15 anni per poi trasferirsi negli Stati Uniti. Nel 2009 ha aperto il suo canale su youtube, nel quale carica i suoi stupefacenti tutorial, raggiungendo i 2 milioni di iscritti.
Nella descrizione del suo canale dice di non aver mai frequentato corsi di make-up. Niente male per un'autodidatta, eh?

Ha cominciato a truccarsi quando era alle medie perchè non le piaceva il suo aspetto, ma col tempo ha imparato ad apprezzarsi e valorizzarsi, e tiene il canale per divertire i suoi followers e insegnare le sue tecniche di make-up.


Un passaggio fondamentale per la riuscita di questo tipo di make-up è la tecnica del contouring, che sfrutta l'utilizzo di chiaro-scuri per creare illusioni ottiche di profondità o sporgenza dei tratti del viso modificando la percezione della tridimensionalità. Ad esempio si può utilizzare per ricreare l'impressione di volto più scavato con la terra o per far sembrare gli zigomi più sporgenti con un'illuminante.
Promise Phan fa un'applicazione più estrema del contouring: lo sfrutta per cambiare completamente i lineamenti del suo volto, tipicamente orientali, modificando la forma del naso, del mento, del contorno occhi ecc.


Secondo me un contouring del genere è difficile da realizzare: deve essere fatto magistralmente per risultare impercettibile, va sfumato benissimo, altrimenti l'effetto sarà ridicolo.

Ecco Promise Phan in versione "The brave", praticamente irriconoscibile!


Qualcuno di voi è curioso di sapere qual'è la sua vera faccia?? Rimarrete sorpresi....


Se siete curiosi di vedere altri suoi tutorial, questo è il link al suo canale Dope2111 e questa è la sua pagina facebook PromiseTamangPhan

Spero che questo articolo sia stato interessante,

un bacetto e al prossimo post!

mercoledì 25 giugno 2014

Polemica gratuita

Prima stavo perdendo il mio prezioso tempo su facebook, e a un certo punto sono incappata in questa galleria di fotografie http://d.repubblica.it/beauty/2014/06/24/foto/trucco_prima_e_dopo-2192203/1/#share-top che ha liberato la mia vena polemica, siccome non guasta mai.

In breve, un make-up artist russo ha preso delle donne normali e le ha truccate, acconciate, e accuratamente photoshoppate, per dimostrare che ogni donna può sembrare una star, ma io avrei meglio detto "porno star".

Scorrendo la galleria si vedono foto delle donne prima e dopo. Alcune nel "prima" sono carine, altre non un gran che, altre ancora avrebbero solo bisogno di farsi una doccia.




Ad aprire la gallery c'è un trafiletto che dice "Questo lavoro svela la finzione del trucco e mira a ridare fiducia a tutte quelle persone insicure che si paragonano alle bellezze del jet set."
Svela la finzione del trucco, ok, fin qua ci siamo. Il make-up ha un potere straordinario, e questo da una parte mi affascina.
Ma, "mira a ridare fiducia a tutte quelle persone insicure che si paragonano alle bellezze del jet set"?? Facevano prima a fare un trapianto di faccia che ad ab-usare tutta quello "stucco" in combo con photoshop.
A parte che dubito fortemente che le star, sapientemente truccate da make-up artist professionisti,  si presentino sul red carpet con un look simile, dall'autentico effetto mascherone.




Dunque, io adoro il mondo del make-up (sennò cosa lo aprivo a fare il blog??), ma sinceramente le donne nelle varie foto dei "dopo" mi sembrano conciate in maniera davvero eccessiva e volgare, i loro tratti vengono mutati con strati improbabili di trucco e non assomigliano nemmeno alla persona della fotografia a fianco, e sinceramente per me sarebbero state molto meglio se sistemate in maniera più "naturale".
Ma dico, era necessario photoshopparle e conciarle come delle escort? Mi viene voglia di strappare quelle ciglia finte e buttarle in una vasca di struccante a mò di "dire fare baciare".




Solo io penso che questa ragazza fosse molto meglio prima?!

Amo il make-up e mi piace l'idea che possa dare sempre un carattere diverso al nostro look, ma odio quando il trucco quando va a stravolgere completamente i tratti di una persona e finisce per sommergerla, soprattutto perchè molte delle donne nelle fotografie non ne avevano bisogno, o sarebbero bastati un pò di fondotinta, mascara e blush per farle sembrare più carine (come tutte le persone normali, del resto).

Sono la prima a truccarsi in maniera pesante il sabato sera per cambiare il mio look, ma credo di rispettare i miei lineamenti senza sembrare un'altra persona.

Il trucco dovrebbe valorizzare le persone, non nasconderle. Non so quali siano gli standard dei make-up artist russi, ma io così non mi farei mai truccare.

"Tutte le donne possono sembrare delle star"... dopo 26 ore passate a lavorarci su con photoshop, beh.. "grazie al c**zo".

Ora che ho polemizzato sono di nuovo contenta. Prometto che nel prossimo post sarò più carina.
:D

Fatemi sapere che cosa ne pensate ;)

sabato 5 aprile 2014

Bellezze al Cosmoprof

Ciao a tutti! E' sabato sera e vi scrivo dopo una lunga giornata.
Io e la "santa amica" Ele (*ndr:quella del post sul correttore di Mac) siamo andate a farci un giretto al Cosmoprof.
Nessuna delle due ci era mai stata, quindi eravamo molto curiose anche se non sapevamo bene che cosa aspettarci. Abbiamo preso il biglietto per una sola giornata, perchè il prezzo è altino (25 euro a crapa), soprattutto se non sei un professionista del settore e vai lì solo per curiosare.


E' stata un'esperienza interessante: in breve, il Cosmoprof è la fiera della bellezza.
Enorme, caotica e impegnativa, è costituita da una ventina di padiglioni dedicati alle più diverse sfaccettature del beauty, dai prodotti cosmetici ai trattamenti per la cellulite, dalle lampade autoabbronzanti alla nail art.
Noi siamo state lì solo due ore e mezza circa e devo dire che in questo tempo ci siamo stancate un sacco perchè la fiera è grandissima e per andare da un posto all'altro bisognava camminare un bel pò. Inoltre ci sono davvero tantissime cose da vedere, e anche escludendo quelle poco interessanti comunque ci si impiega molto tempo. Sarà che non ci eravamo mai state, per cui volevamo vedere tutto, sarà che essendo arrivate di pomeriggio non avevamo molto tempo per soffermarci troppo sulle cose, abbiamo girato come due trottole.
Nei vari padiglioni, i quali si suddividono per "tema" (capelli, unghie, SPA, prodotti bio, ecc), è possibile fermarsi agli stand ed acquistare prodotti che spesso non si trovano nei normali negozi ma solo ad esempio in quelli per parrucchieri/truccatori ecc professionisti, che in alcuni casi erano anche a prezzi scontati, e ti facevano guadagnare dei campioncini gratuiti di vari prodotti (che in realtà era quello a cui ambivamo fin dall'inizio).
Molti stand offrono anche la possibilità di provare qualche trattamento gratuitamente: è possibile farsi truccare, farsi fare la manicure, farsi acconciare i capelli, farsi fare dei massaggi o provare le lampade, ecc.
Noi purtroppo non ci siamo fermate a farci coccolare da parrucchieri ed estetisti perchè volevamo vedere tutto e avevamo paura di perdere troppo tempo visto che alcuni posti avevano anche la fila.
Di questa esperienza alcune cose ci sono piaciute, come il fatto di trovare prodotti in promozione, o i servizi che ti offrivano, altre non ci sono piaciute, per esempio che alcuni stand (quelli che interessavano di più a noi, come quelli di Essence e Catrice) erano solo a scopo espositivo, quindi ci siamo trovate davanti a un ben di dio di cose che non potevamo comprare. La delusione più grande è stata di fronte allo stand,  che vendeva i burrocacao Lip Smacker di gusti golosissimi come coca-cola, sprite, ecc, che però non erano in vendita. Abbiamo rosicato un sacco.


Ci tengo a sottolineare il mio disappunto nei confronti di Essence, che ha distribuito a tutti i partecipanti un sacchetto gigante tutto colorato, il quale sembrava dovesse contenere il mondo dentro, invece era vuoto, così. Speravo troppo in una scariolata di gadget :( Non si fa, Essence, non si fa. NOI VOGLIAMO I NOSTRI CAMPIONCINI, CE LI MERITIAMO.



Alla fine di tutto posso dire che è stato un pomeriggio interessante, anche se molte parti del Cosmoprof sono molto specifiche per professionisti e compratori (vendono anche i mobili per negozi da parrucchieri, i lettini per le lampade e cose varie).

Secondo me, se siete persone "comuni", cioè non lavorate nel campo della bellezza, il modo migliore per sfruttare questa fiera è approfittare dei servizi gratuiti, comprare prodotti particolari, possibilmente in promozione, e rompere le palle ai commessi dei vari stand facendosi dare tanti campioncini ;)
Comunque è stato divertente addentrarmi in questo mondo vastissimo, mi sono accorta che nonostante la mia passione per il beauty ci sono un sacco di cose che non conosco.

Spero di avervi tenuto un pò di compagnia e che il post fosse di vostro interesse, auguro a tutti un buon sabato sera :D

venerdì 14 marzo 2014

La cazziata

Ieri pomeriggio si è consumata una tragedia: il mio non-più-fedele correttore è caduto a terra frantumantosi in mille pezzi e spappolandosi ovunque. OVUNQUE. Con tanti pezzettini di vetro sparsi in mezzo alla pozza di prodotto. Molto splatter.



Comunque, dopo aver imprecato mezz'ora per aver spataccato a terra 20 euro di correttore praticamente nuovo, ho deciso di andare a ricomprarlo perchè mi piaceva molto.
ORA. Voi penserete che sono una maniaca psicopatica fissata con Mac. NO. E' un caso. Ve lo giuro.

Il correttore in questione si chiama Pro-Longwear, è come dicevo è guardacaso di mac.
Accompagnata da una santa amica, che mi ha fatto da guardia per impedirmi di comprare qualsiasi altra cosa che non fosse il correttore, siamo andate nel negozio.
A quel punto ho chiesto al commesso se potevo prendere il pro-longwear di un'altra colorazione, dato che quella di prima mi sembrava leggermente più giallina rispetto alla mia carnagione.
Non so se avete presente i commessi Mac, ma non c'è una volta che io esca di lì senza aver provato almeno 3827943 cose sulla mia faccia, quindi ovviamente mi ha fatto provare vari colori di copri occhiaie.
La cosa buffa è che io sono andata lì dicendo che il correttore di prima era troppo scuro e mi faceva un patacco giallo sotto l'occhio, e cosa fa? Me ne prova uno arancione, ancora più scuro. Ma dico: voi make-up artist avete tutta la vostra teoria dei colori (a cui credo il giusto in realtà), Ma se io sono pallida come un tristo mietitore, come può mimetizzarsi con la mia pelle una colata di calcestruzzo arancione sotto gli occhi? ( il pro-longwear è moooolto molto coprente). Dopo aver appurato che effettivamente l'arancione non mi dona, ne ha provato un altro più chiaro, del mio colore, e qua la prima cazziata:
Mi chiede "ma tu... cosa metti sotto il correttore?"..ANSIA.. come le domande da interrogazione. Capisco che non posso dare una risposta troppo sincera perchè sarebbe quella sbagliata. "ehhmmm..... a volte..... la crema?". come un pavone indispettito ribatte: "SBAGLIATISSIMO. devi usare il contorno occhi. SEMPRE. Altrimenti blablablabla" Io ho annuito con la coda tra le gambe, con in mente il flash di me la mattina con la tazzona strabordante di caffè in una mano, il mascara nell'altra, mentre tra un sorso e l'altro mi cerco di infilare le braghe, spettinata, indecente, che corro, rischiando puntualmente di perdere l'autobus, o che a volte finisco addirittura di truccarmi sull'autobus stesso. Gli ho promesso di usare un contorno occhi (certo, poi la mattina ti svegli tu al posto mio), e poi... secondo round! Mi chiede "ma tu... il correttore lo applichi col pennello?" mi sono aggrappata al non del tutto vero "a volte" un pò parac*lo (diciamo per niente vero, ecco.) ed ecco la seconda cazziata che incombe. Perchè bisogna usarlo sempre blablablablabla. Mi ritorna in mente di nuovo la scenetta ridicola di una persona normale che si prepara per uscire al mattino: non proprio la pubblicità della mulino bianco del make-up.
Comunque scherzo, è stato molto gentile a darmi i consigli, è un pò quando "noi" igienisti dentali rompiamo le palle ai pazienti per il filo interdentale. "Lo dico per te."





Arriviamo al succo del discorso:
Il correttore in questione è questo. Costa attorno ai 19 euro per 9 mg di prodotto. A dire il vero, in un primo momento mi sembrava un prezzo leggermente alto, ma in proporzione alla quantità di prodotto non lo è. Anche perchè io ho sempre provato tantissimi correttori dato che non riesco mai a trovarne uno che mi copra bene le occhiaie (che comunque sono la mia paranoia insieme alle ciglia corte, ognuno ha le sue!) e quelli delle varie marche li consumavo in un attimo, invece questo lo uso praticamente col contagocce, non per scherzo, ma una minuscola goccia basta e avanza per tutta l'occhiaia. E' coprentissimo e a lunga durata, dalla formulazione liquida facile da spalmare, e si asciuga subito. Effettivamente per essere così coprente e duraturo è normale che secchi un pò il contorno occhi, quindi sì, sarebbe giusto mettere qualcosa di idratante sotto (come diceva il buon commesso).
Ci sono tantissime colorazioni, quindi è difficile non trovare la propria (bisogna giusto stare attenti alle artificiali luci dentro al negozio che confondono un pò nel capire i colori).
Personalmente lo consiglio molto, è buono, e se non lo scaraventate a terra come ho fatto io durerà a lungo.

Con questo concludo il mio monologo, promettendo che non parlerò più di mac per un pò.

Ciao a tutti e buon week-end! :)



domenica 19 gennaio 2014

Di notte leoni, di giorno...

Ciao a tutti!! Come è andato il vostro week end?

Io venerdì sono andata a ballare con le mie amiche, e per l'occasione avevo un semplicissimo vestitino nero che ho abbinato ad uno smokey eye scuro dal taglio un pò felino.

Questo make-up si concentra soprattutto sugli occhi, per i quali ho utilizzato come base su tutta la palpebra mobile un ombretto in stick marrone chiaro shimmer molto luminoso(che ho usato al posto del primer), e un ombretto nero opaco per fare l'ombra nella piega dell'occhio. Per fare i punti luce nell'angolo interno dell'occhio e sotto l'arcata sopracciliare ho utilizzato la matita bianca, e infine ho scurito le ciglia inferiori con una matita marrone sfumata all'ombretto nero usato prima.
Visto che gli occhi erano in primo piano sulle labbra ho messo un rossetto nude per bilanciare il tutto.


La caratteristica principale di un make-up occhi "da gatto" è dare l'impressione di occhio allungato e all'in su. Per dare questa idea è perfetto l'eye-liner, che con pochi tratti è in grado di creare un occhio definito e di modellarlo a nostro piacimento.
Io ho applicato l'eyeliner partendo dall'angolo interno dell'occhio, per proseguire fino alla fine dell'attaccatura delle ciglia, e per dare l'effetto finale bisogna prolungare la linea facendo la codina allungata e verso l'alto. Per intensificare la parte dell'occhio che da l'effetto "gatta" io ho aggiunto dell'altro ombretto nero, l'importante è che sia applicato in modo netto e che costituisca il "prolungamento" della linea dell'attaccatura delle ciglia inferiori. Io la linea la traccio a mano utilizzando la punta un pennello piatto per fare il bordo che determina l'angolazione e dopo con un altro pennello metto il resto, ma siccome temo non si sia capito niente dalla spiegazione vi metto una foto in cui mostro la linea da seguire (quella che Clio fa sempre con lo scotch, per capirci).


 In questa foto ho lo sguardo da serial killer perchè ero iperconcentrata, ho fatto sudare la sorella fotografa per far venire questa foto, ma a parte l'espressione un pò creepy spero che si capisca meglio che nella spiegazione :) 

Secondo me per rendere giustizia a un make-up simile è importante definire bene le sopracciglia, se, come nel mio caso, non sono già folte e precise di natura.
Per completare il tutto è necessario usare il piegaciglia e mettere taaaanto mascara (non è mai abbastanza per le mie cortissime ciglia hehe)





Questo è il make-up completo insieme a tutti i prodotti che ho usato sia per gli occhi che per il resto del viso:




Ecco il bomber, chi non vorrebbe avere uno stile come il suo?!

E passata una notte da leoni, il giorno dopo mi sveglio puntualmente con un'espressione simile:





A quel punto non c'è molto da fare, prima o poi dovrò alzarmi dal letto e tornare in contatto col mondo. E in quei momenti mi piacerebbe avere un aspetto decente, per quanto possibile, ma mi accontento di sembrare anche solo lontanamente un essere umano, con l'aiuto di qualche piccolo alleato.
Il primo caffè della giornata è indispensabile :) assolutamente necessario se voglio cominciare a campanare qualcosa.



Rientrando molto tardi dalla serata spesso capita che non riesco a struccarmi bene, quindi mi sveglio alla mattina con gli occhi che sono praticamente dei panini. Una tecnica sempre valida per sgonfiarli un pò è applicare due cucchiaini freddi sulla palpebra, dopo averli tenuti un pò in freezer. Oltre che a decongestionare danno sollievo agli occhi che io riesco a malapena a tenere aperti.
Gli ultimi step per riprendere le sembianze umane sono un fedele copri occhiaie, una matita per sopracciglia, un piegaciglia + mascara e un blush/terra che ricordino che nel nostro corpo scorre ancora del sangue.  In questi momenti meno cose metto e meglio è, infatti non uso altro se non è necessario, così i miei occhi possono tornare allo stato normale e, nel giro di qualche oretta, posso ritruccarmi per uscire.

Spero che questi piccoli consigli vi siano stati utili, e auguro a tutti una buona settimana!
-Io vado a vedermi il meritatissimo American Horror Story-

lunedì 6 gennaio 2014

La leggenda di Narciso...Rodriguez

Ciao a tutti!
Oggi per me è l'ultimo giorno di vacanza purtroppo, ma la befana mi ha portato qualche sorpresina che aiuterà ad addolcire il mio brusco ritorno alla vita di tutti i giorni *gnamgnam*

Come sono state le vostre vacanze? Passate bene le feste?
Io sicuramente sì, sono stati giorni molto rilassanti in cui ho fatto il pieno di amici, cazzeggio (DICIAMOLO!) e cibo. Sono stata a Bologna per natale, poi a capodanno ho fatto una trasferta a Roma insieme alle mie amiche per andare a trovare la nostra amica del mare.

Durante queste feste ho ricevuto sicuramente dei bei regali, quelli più apprezzati di tutti sono stati la Naked Palette 3 di Urban Decay (io non avevo nè la 1 nè la 2, anche se mi facevano molta voglia) e il rossetto Ruby Woo di Mac, che molte sicuramente conosceranno.
Io notato che fra i vari blog, pagine di fb e youtube stiano fioccando recensioni su questi prodotti, per cui ho pensato fosse inutile riproporvi un'ennesima review sulla naked 3, ormai trita e ritrita.
Come dicevo prima, mi ispiravano moltissimo la Naked 1 e 2, che, sentendo i pareri su internet, sembrerebbero di un livello leggermente superiore rispetto alla 3. Comunque posso aggiungere che questo regalo mi è stato fatto dal mio ragazzo, che ha seguito alla lettera la mia wishlist. Il poveretto non sa niente di trucco, e andare a caccia dei miei regali è stato una piccola avventura drammatica: per prima cosa è andato da Sephora, ha scambiato il "buttafuori" (?) vestito in giacca e cravatta per un commesso, ed è andato a chiedergli se avevano le palette (pronunciando esattamente P A L E T T E), vabbè, il quale ha sorvolato sulla pronuncia, ha capito che era sperduto, e lo ha ricondotto dentro, da una commessa vera, la quale lo ha sbombardato di nozioni sulle varie palette. Lui ha scelto la Naked 3, perchè più nuova, che comunque a me piace moltissimo. Dopo di che è andato alla Mac, dove se l'è cavata leggendo dalla lista "rossetto rosso Ruby Woo". Ma ecco la trappola: sfruttando la sua ignoranza in materia, i commessi, come due piccoli avvoltoi, hanno tentato di vendergli anche primer e matita labbra, assolutamente necessari se voleva regalarmi Ruby. Ma lui è stato furbo, ed è riuscito a sgavagnarsela con un "penso che la mia ragazza abbia già tutto l'occorrente, non si preoccupi."
Comunque sono stata felicissima di entrambi i prodotti, già usati e riusati.



Un terzo regalo, che ormai è un must have in casa mia da anni, è il profumo Narciso Rodriguez for her, che secondo me è una delle fragranze più buone che io abbia mai sentito.
La linea for her è costituita da un'eau de toilette (boccetta di vetro nera) e un'eau de parfume (boccetta rosa), che hanno in comune la delicata ma sensuale fragranza di muschio, accompagnata ad un'aroma ambrato e legnoso. Ciò che differenzia il rosa dal nero è che, mentre il rosa ha un tono più fruttato, il nero ha un accento che tende di più al floreale. Secondo me l'eau de toilette ha un odore più delicato e meno stucchevole del parfume, ma rimane comunque forte e lascia una scia di profumo buonissimo nella stanza.
La cosa che mi piace tantissimo di entrambi è che basta una sola spruzzata e dura a lungo nella giornata. Senz'altro è un profumo costoso, ma la spesa si compensa, secondo me, con il fatto che una boccetta dura tanto essendone necessario davvero poco addosso, mentre altri profumi richiedono almeno 2-3 spruzzi prima di farsi sentire e durare nel tempo.

Una nota negativa del narciso: confusione e mistero riguardo le confezioni.
Quel burlone di Narciso ha ben deciso di confezionare le due boccette con scatole dei colori invertiti, OVVERO: la boccetta nera è contenuta in una scatola rosa e viceversa. Sembrerà una cosa cretina, ma questa faccenda mi è costata un regalo sbagliato ed una figuraccia, e ho dovuto comprarne due prima di capire l'arcano: a Natale scorso sono andata in profumeria per comprare narciso nero per mia sorella, e ho chiesto al commesso "quello con la confezione nera" (io intendevo il packaging di vetro). Quando mi ha fatto vedere la scatolina di cartone nero in cui era imballato ho pensato che corrispondesse anche alla boccettina contenuta, e l'ho comprato. Quando poi mia sorella ha scartato i regali, e ha visto delusa che  non era quello che le piaceva tanto, ma l'altro. Io non riuscivo a spiegarmi dove e quando fosse avvenuto l'errore di comprensione con il ragazzo della profumeria. MAH. Per avere la conferma, a natale di quest'anno volevo ricomprarlo per me, siccome ho finito il mio solito Abercrombie da donna, che non è reperibile a Bologna. Vado in profumeria e chiedo "narciso nero". Il signore della profumeria mi chiede quale nero voglio, quello rosa ma nero o quello nero col rosa nel nero?  :OOOOO e io "NO, VOGLIO QUELLO CON LA BOCCETTA DI VETRO NERA.". Non ero abbastanza confusa, quindi il commesso propone di farmeli annusare tutti e due. Prende un campioncino dal colore rosa e mi dice che è quello nero. Al che io ho pensato "WTF, ma è scemo?! non vede che il campioncino è di colore rosa?" dopo un quarto d'ora di incomprensioni ho capito che chi ha prodotto i due profumi si diverte a confondere le persone balù come me. E sono anche riuscita a prendere quello giusto.

Narcisone ma non potevi essere un pò più chiaro?!

domenica 22 dicembre 2013

Inizi



Ricordo quando al liceo non sapevo mai con quali parole iniziare i temi: rieccoci. Un nuovo blog, come cominciare?
Innanzitutto mi presento, sono Chiara, una studentessa universitaria appassionata di make-up. Ho deciso di aprire questo blog perchè mi piacerebbe condividere la mia passione con voi, scambiarci consigli, curiosità, e parlarvi anche un pò di me. Io non sono una vera esperta del settore, diciamo che la mia si limita ad essere una maniacale ossessione per il trucco, per cui ci tengo a dire che questa pagina l'ho creata per puro passatempo.

Credo di aver iniziato a dimostrare una certa inclinazione per il truco quando avevo circa 11 anni: tutto è cominciato in prima media, quando ricevetti il mio primo regalo di natale "monetario". I miei primi 50 euro al posto di un giocattolo. Invece che mettermi da parte, o di comprarci qualcosa di utile, li bruciai nel giro di due giorni in cofanetti di dvd di Futurama e nella trousse della Pupa di Pinocchio.
Premetto che all'età i miei genitori non mi permettevano ancora di truccarmi, giustamente, e che non solo avevo comprato dei trucchi che non avrei potuto usare, ma quel Pinocchio conteneva al suo interno un ben di dio di ombretti, blush e lucidalabbra. Oltretutto, essendo inesperta, credevo di aver comprato una trousse con degli ombretti rosa, come avevo visto nel tester, non immaginavo che la confezione che avevo preso io contenesse tutte le varietà di blu e di viola, davvero improbabili per una ragazzina così giovane. Quando mia madre vide il mio bottino si arrabbiò tantissimo perchè avevo fatto un acquisto fuori luogo per la mia età, e mi sgridò per una settimana minacciando che non mi avrebbero mai più regalato niente perchè non ero capace di gestirle i miei soldi.
Ma io ero felice, ero completamente affascinata da quelle combinazioni di colori e brillantini.
Quando non sapevo cosa fare correvo a prendere il mio pinocchio, e di nascosto da tutti cominciavo a fare i miei esperimenti, che si rivelavano dei pasticci ogni volta. E puntualmente venivo sgamata, e presa in giro da tutta la mia famiglia.

Adesso ho 21 anni, e col tempo a forza di prove e prove sono migliorata da quegli obrobri da 11enne, e ora mia mamma e mia sorella mi rubano i trucchi ("tanto ne hai mille") e mi chiedono di truccarle per le occasioni importanti. Merito di Pinocchio?